Centuripe è un piccolo borgo siciliano di 5000 abitanti, in provincia di Enna. Osservandone un’immagine ripresa dall’alto è impossibile non notare una somiglianza con la sagoma di una persona distesa sulla schiena, con braccia e gambe divaricate. Date anche le piccole dimensioni, è il caso di dire che si tratta proprio di un borgo a misura d’uomo! Le percezioni sono comunque sempre molto soggettive. Infatti c’è anche chi associa l’immagine alla forma di una stella marina. In gergo tecnico si dice che la sua planimetria è “polilobata”, ovvero che dal centro dell’abitato si sviluppano varie ramificazioni in più direzioni; 5 in questo caso. In realtà il motivo di questa conformazione è legato all’orografia del territorio. Vale a dire che l’andamento delle costruzioni segue, quasi obbligatoriamente, la morfologia naturale dei rilievi.

L’essere umano frequenta quest’area fin dalla Preistoria, ma la fondazione del sito, col nome di Kentoripa, si deve agli antichi greci. La città, come tutta la Sicilia, subì poi molte dominazioni: romani, arabi, normanni ed infine angioini, che la distrussero completamente. Venne rifondata nel XVI secolo col nome di Centorbi, mantenendo grossomodo la stessa planimetria d’epoca medievale. Nell’800, il Consiglio Comunale emanò un decreto con cui si adottava ufficialmente l’attuale nome di Centuripe. Oggi, non solo il borgo, ma tutta l’area circostante è una felice meta turistica, per quanti amano scoprirne l’intensa storia stratificata nella sua forma.
